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Mostra di Rino Carrara

17 / 09 / 2015

RINO CARRARA ¦ SUL FILO DELL’ARTE
9 - 31 maggio 2015

La mostra – allestita presso gli spazi della ex chiesa della Maddalena a Bergamo in via Sant’Alessandro – presenta il percorso artistico di Rino Carrara, pioniere della ricerca artistica (bergamasca e non) dal dopoguerra agli anni duemila. Nato a Bergamo nel 1921, Rino Carrara si spegne la sera del 25 Ottobre 2010. Ha partecipato intensamente alla vita artistica milanese degli anni ‘50, ‘60 e ‘70, legato in stretti vincoli di amicizia con Birolli, Fontana, Dadamaino, Castellani, Dangelo, Manzoni nell’ ambiente gravitante intorno al Bar Giamaica.


Gli anni cinquanta sono caratterizzati da numerose mostre personali e collettive. Nel 1959 organizza la prima mostra di Lucio Fontana a Bergamo presso la Galleria La Torre nella quale Carrara esporrà con l’amico e maestro. Negli anni sessanta Carrara vive una crisi personale che lo vede mettere in discussione quanto fatto in precedenza; l’informale – divenuto sterile maniera in tutta Europa – e il diffondersi di arte tecnicamente riproducibile (mec-art e fotografia) lo convincono a ricercare nuove strade. Abbandona pertanto i tradizionali strumenti del dipingere e identifica nel recupero della manualità artigianale un nuovo linguaggio come possibile via di salvezza per l’artista e per l’uomo; inizia così la storia dei fili, intessuti e trapunti su tele dalle grandi campiture monocrome. Dalla fine degli anni sessanta in avanti esporrà con regolarità in varie città: Milano, Roma, Parigi, Bologna, Genova e Bergamo nella quale l’artista si è trasferito dal 1975. Scrive Carrara all’amico Franco Russoli nel 1975 “Mi interessa un fatto di recupero della natura, come difesa dell’uomo dalla società odierna. Un recupero della mano dell’uomo nel fare, un recupero artigianale; in contrasto con l’utilizzo in voga oggi dei mezzi meccanici in arte, foto, multipli, il bel fare.” Dagli anni ottanta è presente a tutte le principali fiere d’arte con stand personali: Arte Fiera a Bologna, Fiera Internazionale di Basilea, Artissima a Torino, MiART Milano. Nel 1998 ha tenuto – presso la Galleria d’Arte moderna e contemporanea di Bergamo-GAMeC – un’antologica "L’attività artistica 1956/1997" ordinata da Vittorio Fagone, con l’intervento di Gillo Dorfles. Nel 2005 espone due opere presso l’Istituto Italiano di Bruxelles in "Contemporaneo Italiano". Nel 2006 è presente in "Quaranta artisti Italiani" in permanenza al Palazzo dell’Unione Europea di Bruxelles.
Nel 2010 è presente con un’opera presso la mostra collettiva alla Galleria d’Arte moderna e contemporanea di Bergamo-GAMeC ("Il Museo Privato" a cura di M.C. Rodeschini e G. Di Pietrantonio).

A proposito del lavoro di Carrara, scrive Sandra Nava nel catalogo della mostra “Tutto ciò riportando direttamente a quell’eredità di “pittura oggetto” cui con i Castellani, Bonalumi, Dadamaino o Manzoni, amici e “rivali” nel tempo dell’intera vita, sentiva con piena legittimità di appartenere”; Angelo Piazzoli – segretario generale della Fondazione Credito – rileva che “Con questa mostra la Fondazione Creberg intende far sì che la peculiare ricerca di Rino Carrara venga pienamente riconosciuta come una della pietre miliari nell’evoluzione dell’espressione artistica bergamasca della seconda metà del Novecento”. Nell'occasione è stato prodotto un video sulla figura storica di Rino Carrara realizzato dalla videomaker Claudia Campus. La mostra è stata realizzata grazie al sostegno della FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO con la collaborazione della GAMeC di Bergamo, catalogo con scritti di S. Nava, A. Piazzoli, M.C. Rodeschini, U. Zanetti.