Galleria Elleni
Bergamo Via Broseta, 37
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Eventi & Mostre


2014

Solo Jazz | Maurizio e Federico Buscarino
Marzo

La mostra, evento collaterale di Bergamo Jazz 2014 composta da 70 fotografie collocate sulla struttura espositiva della ex Chiesa della Maddalena, video continuo con 160 immagini, su un brano musicale di circa 20 minuti appositamente composto ed eseguito dai musicisti Adelio Leoni e Roger Rota.
Organizzazione Galleria Elleni e Shots Gallery Bergamo in collaborazione con il Comune di Bergamo Assessorato alla Cultura, Teatro Donizetti    

Testi in catalogo di Cristiano Calori, Corrado Benigni
Foto Maurizio Buscarino, Dizzy Gillespie 1978


MARIO CRESCI | WELCOME BACK SIGNOR CONTE!  
17 maggio - 21 giugno 2014

MARIO CRESCI, uno dei piu’ interessanti autori di fotografia contemporanea, già direttore dell’Accademia Carrara dal 1991 al 2000. Dalla fine degli anni Sessanta ha sviluppato un complesso corpo di lavoro che varia dal disegno, alla fotografia, all’installazione. Il suo lavoro si è sempre rivolto ad una continua investigazione sulla natura del linguaggio visivo usando il mezzo fotografico come pretesto opposto al concetto di veridicità del reale. Particolarmente suggestivi sono i lavori che documentano la Pinacoteca Carrara vuota durante i lavori di ristrutturazione iniziati nel 2008 in relazione all’imminente riapertura. Gia’ presentati per la Mostra e la monografia Sottotraccia edizioni Galleria Elleni del 2009, curati da Luca Panaro. La selezione dei lavori si apre con il progetto della serie Bye bye Signor Conte (2008) che mostra le tracce lasciate dai dipinti sulle pareti della Pinacoteca dell’Accademia Carrara. Approfittando dei lavori di ristrutturazione dell’edificio, Cresci documenta una quadreria inedita, colta in assenza di quelle opere che normalmente caratterizzano il luogo. I rettangoli bianchi lasciati dai quadri alterano la percezione dello spazio, creando geometrie variabili, tracce di una presenza che è indicata soltanto dai riferimenti didascalici. A seguire una serie di nove ritratti (Fuori tempo, 2008), ottenuti dall’artista avvicinando il proprio mezzo fotografico ad alcuni dipinti realizzati da maestri del passato. Una sorta di ritratto nel ritratto che provoca un interessante cortocircuito fra l’opera dipinta, l’autore che la fotografa e coloro che osservano il personaggio dopo questo mutamento visivo. E’ così che l’Autoritratto (1732) di Fra Galgario, oppure il Ritratto di gentildonna (1570) di Giovan Battista Moroni, si animano di una nuova vita assumendo un dinamismo espressivo inaspettato. A conclusione verranno presentati i lavori della serie Opus Gypsicum, un lavoro legato alla riflessione sull’Accademia. Nel 1996 a Bergamo, Cresci, allora direttore dell’Accademia Carrara, sposta una serie di calchi dalle stanze dell’Accademia al Teatro Sociale nel cuore di Bergamo Alta, li dipinge con tempera luminescente e segna il grande spazio nero con fili bianchi. La luce di Wood conferisce particolare risalto a questa installazione: bianchissimi corpi che emergono da un fondo buio con linee di forza che li uniscono, 13 fotografie ci restituiscono questo cortocircuito tra passato, classicità e contemporaneità, dialogando nel tempo.